la disuguaglianza che oggi condiziona le società nazionali e globali, verrà considerata ingiusta come il feudalesimo medievale o l’assolutismo settecentesco.
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la disuguaglianza che oggi condiziona le società nazionali e globali, verrà considerata ingiusta come il feudalesimo medievale o l’assolutismo settecentesco.
“Occorre ri-cominciare con le strategie di DISARMO DEI POTERI FINANZIARI. Si deve ri-cominciare dando ai cittadini il potere che è loro, valorizzando e rivivificando i parlamenti rappresentativi – locali, regionali, nazionali e il Parlamento europeo – con l’adozione di metodi e pratiche di DEMOCRAZIA PARTECIPATA. Per questo, è necessario ri-cominciare con il dare la responsabilità ai cittadini.È superfluo dirlo, ma ri-cominciare significa posizionarsi su una prospettiva di due-tre decenni di grandi battaglie politiche, economiche e sociali. Le varie primavere, anche recenti, hanno dimostrato che il CITTADINO è un FUOCO che non si spegne mai. La parola «cittadino» è possente. Se sono messi in condizione di farlo, i cittadini preferiscono la RESPONSABILITA’alla servitù.”
Da un articolo di sbilanciamoci.info
http://moveonitalia.wordpress.com/2011/09/22/litalia-merita-2/
L’Italia non è “un Paese di m..”, come definito da Berlusconi. Crediamo invece che il nostro sia un paese migliore, e si meriti un altro primo ministro, finalmente attento al bene comune.
Devo ringraziare la mia Angela se in questi giorni ho scoperto George Lakoff, professore di linguistica cognitiva a Berkeley, il cui pensiero risulta originale non solo nell’ambito delle neuroscienze (mia passione di un tempo) e della filosofia della scienza, ma anche nel campo delle scienze politiche.
Ne il “Non pensare all’elefante” (Fusi Orari, 2006, 185 pp, 12,5 euro), Lakoff analizza i valori e l’ideologia di base dei conservatori e dei progressisti statunitensi, partendo dal linguaggio e dalle metafore da loro utilizzate.
Vi consiglio di leggerlo, perché risulta illuminante per una migliore analisi della situazione politica italiana, e dei limiti dell’iniziativa politica del centrosinistra.
Come stimolo, riporto di seguito le undici regole proposte nel libro ai progressisti americani, ritenendole attualissime anche per quelli italiani, in un tempo in cui il partito democratico sembra perdere la sua identità per privilegiare la politica delle alleanze e lo spostamento verso il centro e la destra.
«I conservatori non devono necessariamente averla vinta su tutto.
Ci sono molte cose che i progressisti possono fare. Per esempio, queste undici:
PS. Ecco che cosa è un frame per Lakoff, e la ragione del bizzarro titolo del libro:
“Quando insegno cos’è un frame (in italiano “cornice”, “quadro”, “struttura”) e come lo si crea, nell’ambito del corso del primo anno di Scienze cognitive all’università di Berkeley, il primo giorno assegno ai miei studenti un esercizio. L’esercizio consiste in questo: non pensate a un elefante! Qualunque cosa facciate, non pensate a un elefante. Non sono mai riuscito a trovare uno studente che ci riuscisse. Ogni parola, come per esempio “elefante”, evoca un frame, un quadro di riferimento, che può essere costituito da una serie di immagini o di conoscenze di altro tipo. Gli elefanti sono grandi, hanno le orecchie pendule e la proboscide, fanno venire in mente il circo, e così via. Ogni parola si definisce in relazione a un frame. E anche quando neghiamo un certo concetto non possiamo evitare di evitarlo.
Richard Nixon lo scoprì a proprie spese. Durante lo scandalo Watergate, quando c’erano forti pressioni perché si dimettesse, Nixon parlò al paese in televisione. Si presentò alla nazione e disse: “Non sono un imbroglione”. E tutti pensarono che era un imbroglione.”
Oggi mi è capitato di intervenire in un blog molto popolare, e frequentato per lo più da democrats, in cui si commentava la disaffezione degli operai per la sinistra.
Ebbene, tra le spiegazioni proposte, prevalente era la tesi secondo cui le fasce sociali più deboli vedono negli immigrati come un rischio e una concorrenza sleale, e Lega e PDL essere più efficaci nel comunicare risposte immediate, convincenti e rassicuranti. Credo che sia un esempio chiaro della validità delle teorie di Lakoff.
Di quanto terreno la sinistra abbia perso nel rincorrere, e così giustificare i frameche rendono convincente il messaggio del centrodestra, invece che affermare chiaramente i suoi valori fondanti:
giustizia soci

ale, diritti, democrazia.
Per trovare la
“giusta” direzione, urge insomma riappropriarci del nostro linguaggio.
Non me ne vorranno le mie (tante) amiche befane….
Ma la mia attenzione e emozione è oggi conquistata
dalle figure di Melkon, Gaspar e Balthasar,
magi e sacerdoti dello Zoroastrismo,
antica religione orientale le cui origini affondano nell’Afghanistan oggi martoriato
(regione da cui le lingue e la cultura europea sono eredi),
che rivelò all’uomo l’unicità di Dio,
e interpretò la vita come “viaggio” verso la Luce e la Virtù.
Dobbiamo coltivare questo mito,
e continuare a ricordare le nostre origini comuni,
anche quando ci troviamo nei nostri “colorati”mercati e metropolitane.